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Wimbledon. Sessantanni di storia del più importante torneo del mondo Gianni Clerici

Wimbledon. Sessantanni di storia del più importante torneo del mondo

Gianni Clerici

Published May 28th 2013
ISBN : 9788804630708
Hardcover
744 pages
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 About the Book 

La prima volta fu da bambino, nel 1937. Il bambino divenne giovane tennista e, nel 1953, affrontò un lungo viaggio fino a Londra, con una vecchia Topolino, per calcare lerba di quel che uno dei suoi maestri, Giorgio Bassani, avrebbe definito «ilMoreLa prima volta fu da bambino, nel 1937. Il bambino divenne giovane tennista e, nel 1953, affrontò un lungo viaggio fino a Londra, con una vecchia Topolino, per calcare lerba di quel che uno dei suoi maestri, Giorgio Bassani, avrebbe definito «il Vaticano del tennis». Da allora, abbandonata ogni speranza di vincere un giorno i Championships, Gianni Clerici non ha mai smesso di raccontare, con infinita competenza, i trionfi e le cadute dei grandi che hanno fatto la storia del torneo di tennis più importante, il primo a essere disputato sin dal 1877.Perché il mito del tennis è il mito di Wimbledon, e gli articoli di Clerici - qui per la prima volta raccolti in un volume arricchito di profili dei campioni, annotazioni personali e fotografie - rievocano lepopea di un gioco passato dal dilettantismo al professionismo, dalle racchette di legno a quelle costruite in materiali spaziali.Nelle cronache dello Scriba, come è stato definito Clerici dagli anglofoni, scorrono sessantanni di storia dello sport più amato, in una sorta di «rivisitazione del tempo perduto ai margini dei court». Ci sono le vittorie di Jimmy Connors, «lAntipatico», di Björn Borg, «lOrso», di John McEnroe, «il Bauscia», e poi i record di Roger Federer e delle sorelle Williams, ma anche gli amori chiacchierati di Martina Navratilova, o la bizzarra storia di un ricco maragià indiano, che solo in punto di morte riuscì a ottenere lammissione allesclusivissimo All England and Croquet Club di Wimbledon. Per Clerici, del resto, cresciuto con un altro maestro - quel Gioàn Brera che volle il giovane Gioànin (Clerici, appunto) alla «Gazzetta dello Sport» - la cronaca di un match non si può certo esaurire nellelenco statistico dei punti, o nelle dichiarazioni delle conferenze stampa. «Ci sono, a rendere impraticabile ciò, due invenzioni: la tv, e il flusso di coscienza di James Joyce» sostiene Gianni, per il quale il compagno di tante dirette, Rino Tommasi, coniò lo pseudonimo di «Dottor Divago».E così, in queste pagine, lo Scriba alterna, come ben sanno i suoi aficionados, curiosità e aneddoti, dati e e considerazioni tecno-tattiche, che affondano nella storia del torneo. Ricordando ogni volta che per lui, discendente da una famiglia di vignaioli, ci sono grandi annate anche nel tennis, e che se ha potuto raccontare le gesta dei migliori dellepoca moderna - da Rod Laver a Pete Sampras, da Althea Gibson, la prima coloured a vincere, a Steffi Graf - non può che dubitare dellesistenza del Più Grande di Tutti i Tempi. Un tennista «mitico quanto indefinibile» che, se mai esistesse, dovrebbe trionfare dieci volte a Wimbledon, nel torneo che eterna chi lo vince.